Nuove Terre

Percorsi inclusivi e di socializzazione per persone con disabilità intellettiva e relazionale

In una prospettiva inclusiva Arcipelago, da sempre, si occupa della persona con disabilità per sostenerne e promuoverne il progetto di vita e ricerca e sperimenta nuove forme di inclusione e di partecipazione   alla vita della comunità.

Le competenze in possesso degli educatori, hanno permesso di attivare quei processi necessari a creare senso di appartenenza, coesione e inclusione sociale accompagnando il contesto ad entrare in contatto e a saldare legami sociali e relazioni positive con le persone che vivono situazioni di fragilità.

Prendersi cura della persona con disabilità significa comprendere quanto l’ambiente sociale e la qualità delle relazioni siano determinanti per costruire percorsi di inclusione e benessere.

Agire sul territorio significa provare ad immaginarsi all’interno di una doppia dimensione:

  1. La dimensione del servizio come luogo sociale, aperto al territorio e disponibile a mettere a disposizione i propri spazi, la competenza e l’esperienza delle persone che li abitano promuovendo attività, occasioni di conoscenza, confronto e realizzazione di progetti comuni;
  2. La dimensione del contesto nel quale il servizio si inserisce, ricercando occasioni per promuovere la partecipazione e la costruzione di legami di cooperazione.

Concretamente significa creare occasioni d’incontro, scambio, conoscenza, condivisione e dialogo in grado di coinvolgere le realtà del territorio salvaguardando l’intervento educativo e di cura che Arcipelago garantisce per sua natura.

L’accento viene posto sulla ricerca del benessere attraverso esperienze reali, condivise e partecipative: dall’organizzazione di  momenti d’intrattenimento e socializzazione alla realizzazione di progetti di cura della persona per affrontare i nuovi periodi di vita.



Organizzazione

Nuove Terre è un progetto sperimentale diurno a carattere inclusivo e socializzante in cui vengono progettati percorsi con sostegni idonei a
ciascuna persona interessata attraverso una valutazione multidimensionale.

Destinatari
Persone con disabilità intellettiva e/o relazionale la cui fragilità non sia compresa tra quelle riconducibili al sistema socio sanitario.

Capacità ricettiva
Nuclei fino ad un massimo di 9 persone con disabilità compresenti, con 2/3 operatori a seconda dei bisogni di sostegno, supportati da volontari.

Apertura
Si modula dal lunedì al venerdì, per 47 settimane all’anno, con apertura dalle 9.00 alle 16.00 e con possibilità di orario part time dalle 9.00 alle 14.00 in base al progetto individualizzato.

Spazi
Gli spazi dedicati alle persone che frequentano il progetto sono ubicati in via Monte Ortigara 22/B. Alcune attività vengono condivise con altri soggetti del terzo settore.

Lavoro con le famiglie
Il nostro obiettivo è, da sempre, quello di coinvolgere e supportare le famiglie per sostenere al meglio le persone con disabilità: la persona con disabilità, infatti, starà meglio se genitori e fratelli si sentiranno coinvolti, competenti, supportati.
Per questo motivi le famiglie vengono coinvolte, nella valutazione multidimensionale, nella costruzione del progetto educativo e nella definizione dei percorsi di sostegno e di inclusione.
Alle famiglie vengono proposti momenti di confronto con il coordinatore educativo, che le supporta nei passaggi e nei cambiamenti che caratterizzano l’età adulta.

Modalità di lavoro
Arcipelago lavora per migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità attraverso percorsi che mirano principalmente al benessere emotivo, alla socializzazione e all’inclusione, “individuando le tipologie di sostegno di cui la persona ha bisogno per partecipare alla vita di specifici contesti e svolgere le relative attività”. Gli operatori lavorano per promuovere occasioni d’inclusione sociale attraverso l’attivazione di esperienze e contesti, costruendo reti sociali, che coinvolgono semplici cittadini, istituzioni, scuole, oratori, centri giovanili e centri per anziani, in collaborazione con altri attori del territorio. Per questo motivi le famiglie vengono coinvolte, nella valutazione multidimensionale, nella costruzione del progetto educativo e nella definizione dei percorsi di sostegno e di inclusione. Alle famiglie vengono proposti momenti di confronto con il coordinatore educativo, che le supporta nei passaggi e nei cambiamenti che caratterizzano l’età adulta.